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Conto deposito cointestato

Se i risparmi accumulati nel corso della vita derivano dall’impegno e dal lavoro di più persone, è possibile affidarsi a una soluzione per il risparmio adatta a essere condivisa: il conto deposito cointestato.

Di cosa si tratta? Molto semplicemente, di un conto in cui il denaro versato è riconducibile e gestibile da più persone titolari.

Conto deposito cointestatoL’importanza principale risiede nella distribuzione equa di fondi e profitti tra più individui, un aspetto estremamente benefico in diverse situazioni. Ad esempio, un genitore può decidere di gestire insieme al figlio una somma di denaro, oppure una coppia può scegliere di risparmiare in modo congiunto. Inoltre, la possibilità di dividere le spese tra i diversi proprietari rappresenta un vantaggio finanziario da non sottovalutare. È fondamentale sottolineare che spesso questi mezzi finanziari sono offerti gratuitamente o a tariffe molto convenienti.

Fatta questa doverosa premessa, entriamo più a fondo nell’argomento analizzando come aprire e gestire un conto deposito cointestato.

Cosa considerare prima di aprire un conto deposito cointestato

Aprire un conto deposito cointestato è una scelta che può portare diversi benefici. Prima di procedere, però, è giusto tener conto di alcuni aspetti importanti, che devono essere valutati con attenzione:

  • il numero dei cointestatari e la relazione che c’è tra di loro. Bisogna, infatti, prendere una decisione su quanti soggetti dovrà avere il conto e, valutare bene il tipo di legame che lega le persone coinvolte. È sempre meglio optare per cointestatari di fiducia, con i quali si deve essere disposti a condividere l’accesso a un conto, con le responsabilità che implica.
  • I diritti di prelievo e l’accesso ai movimenti. Prima di procedere con l’apertura, infatti, si deve concordare la scelta dei soggetti che hanno diritto di prelievo dei fondi e possono accedere ai movimenti finanziari. Tale decisione, di solito, viene presa considerando la fiducia che intercorre tra i soggetti coinvolti e le diverse esigenze specifiche.
  • La responsabilità riguardo le spese condivise: se si decide di aprire un conto deposito cointestato, si deve essere necessariamente d’accordo sugli oneri relativi alla sua gestione. Fondamentali, in questi casi, sono chiarezza e trasparenza, definendo sin da subito come si andrà a gestire il budget a disposizione.
  • Le possibili restrizioni o clausole previste dalla banca a cui ci si affida; per non imbattersi in cattive sorprese, è consigliabile leggere con attenzione ogni dettaglio del contratto.

Se non si hanno competenze o conoscenze adeguate, è sempre meglio affidarsi alla consulenza di un esperto finanziario, così da chiarire ogni dubbio e valutare ogni aspetto legale e finanziario di questa importante decisione.

Come aprire un conto deposito cointestato

Il primo step per aprire un conto deposito cointestato consiste nel sottoscrivere un conto corrente che possiamo definire tradizionale. Questo passaggio è obbligatorio e viene richiesto da tutte le banche. A cosa serve? Essenzialmente a far sì che il deposito sia dotato di una sorta di appoggio.

Quando viene fatta la richiesta di apertura di un conto deposito cointestato presso un istituto di credito, quest’ultimo richiede infatti il codice IBAN per poter trasferire il denaro dal conto corrente, vincolandolo sul conto deposito. In genere, la banca chiede di fornire tali dati a tutti i soggetti coinvolti, ma esistono casi in cui la banca si limita a far richiesta di un solo conto di appoggio.

Trattandosi di un conto intestato a due o più persone, all’atto dell’apertura è necessario presentare alla banca i documenti di tutti i soggetti intestatari del conto. Serviranno, dunque, carta d’identità e codice fiscale. A tali documentazioni si aggiunge il deposito della firma originale (sempre di tutti i cointestatari).

In alternativa, è anche possibile trasformare un classico conto deposito in conto deposito cointestato. Per farlo occorre depositare presso l’istituto bancario la firma originale delle persone che si desidera aggiungere al conto già esistente.

Il nostro consiglio è quello di contattare direttamente la banca prescelta, dato che comunque la documentazione necessaria può leggermente cambiare da un istituto all’altro.

Vedi anche differenza tra conto corrente e conto deposito.

Gestione e utilizzo del conto deposito cointestato

Per utilizzare e gestire al meglio un conto deposito cointestato è fondamentale che ci sia un’attenta comunicazione tra i soggetti titolari. A questo aspetto si deve aggiungere anche una tracciabilità ottimale dei pagamenti effettuati.

Le parti coinvolte, dunque, devono confrontarsi in modo chiaro sulle regole da seguire per l’uso del conto. A tal proposito, fondamentale è il consenso congiunto che riguarda le decisioni più importanti. Si dovrà decidere anche come procedere nella movimentazione del conto, quali operazioni si possono effettuare senza che sia necessaria l’approvazione degli altri e qual è il tetto limite di spesa che ognuno può prelevare o trasferire (senza il consenso congiunto).

Per una maggiore trasparenza, tutti i titolari del conto devono tracciare in modo accurato le transazioni che vengono effettuate. Come si fa? Semplicemente sfruttando gli strumenti che la banca mette a disposizione, come l’estratto conto, i registri personali o le ricevute bancarie. La tecnologia, poi, consente di compiere tutte queste azioni direttamente da dispositivi mobile, ovunque ci si trovi. In ogni caso, l’attenzione verso questi aspetti permette di evitare che si generi confusione e che si creino malumori e disaccordi riguardo le spese effettuate.

Tutti gli aspetti fin qui elencati possono essere gestiti al meglio se, in partenza, si stabiliscono delle regole ben precise. Per fare soltanto un esempio, i soggetti titolari di uno conto deposito cointestato potrebbero scegliere di richiedere l’approvazione di tutti quando un prelievo supera una certa soglia o che sia necessaria la firma multipla nei movimenti di denaro tra conti esterni.

A proposito di quest’ultimo aspetto, ovvero le firme multiple, si tratta di un sistema molto utile nel caso di importi elevati e che accresce la sicurezza, evitando che avvengano transazioni fraudolente o non autorizzate.

Quindi, comunicare in modo chiaro e trasparente permette ai titolari di gestire al meglio tutti gli aspetti di un conto deposito cointestato. Basta attenersi a delle regole stabilite all’inizio e avvalersi di specifici strumenti di sicurezza quando si movimentano grosse cifre. Tutte queste precauzioni, come dicevamo, evitano disaccordi e incomprensioni, assicurando una perfetta gestione del conto.

Cos’è la firma disgiunta?

La firma disgiunta è un termine utilizzato nel contesto bancario per indicare una modalità di firma associata a un conto bancario cointestato. In un conto deposito con firma disgiunta, più di una persona ha il diritto di firmare i documenti relativi al conto. Ciò significa che ciascuna delle persone autorizzate può compiere transazioni, prelevare fondi o effettuare altre operazioni bancarie senza la necessità della firma delle altre persone associate al conto.

La firma disgiunta offre flessibilità e comodità, e consente a più titolari di avere accesso indipendente al conto. Ad esempio, se un conto ha due titolari con firma disgiunta, ognuno di essi può firmare assegni o autorizzare transazioni senza richiedere l’approvazione dell’altro titolare. Di contro, però, rispetto a quanto scritto nel paragrafo precedente, è anche rischiosa, soprattutto se non c’è totale fiducia nei confronti dell’altra parte coinvolta.

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Ultimo aggiornamento: 11/04/2024